domenica 29 settembre 2013

nessuno sa di noi

Ho letto un libro... ne leggo molti ma questo mi rimane dentro lo stomaco,da qualche giorno ci penso, cerco i motivi, ci ripenso, Ci scrivo. Questo libro si intitola 'Nessuno sa di noi'.
http://www.giunti.it/libri/narrativa/nessuno-sa-di-noi/
é un bel libro, ma soprattutto è uno di quei libri a cui appunto pensi.
Racconta la storia di Luce E Pietro, ma soprattutto di Luce e Lorenzo, di una gravidanza aspettata e desiderata che non va come deve andare. E da lì scatena nella pancia di una mamma, la mia, un vortice di emozioni e di ricordi. L'ho letto in un giorno, mangiandomelo e sognandolo la notte. E mi sono tornate dentro quelle sensazioni che provi in gravidanza. quando aspettavo Gabriele, il mio Lele, ingenua e preoccupata, ricordo le attese dai dottori, la sensazioni di essere speciale, unica al mondo a contenere un segreto, quella mano sempre poggiata sulla pancia, anche quando sei di sole 4 settimane, quel senso di pienezza, di gioia pura, e le aspettative che hai. Tutto subito non sei madre ma lo diventi giorno per giorno di ora in ora si scatenano gli ormoni e non torna niente più come prima. Perchè tu lo sai che lui c'è lì dentro, magari gli altri non lo vedono ma tu lo sai e lo senti prima ancora che si muova. Io sapevo di essere incinta da subito. Per Gabriele me ne sono accorta mentre scendevo da una ripida salita in montagna, la strada del cimitero, da Sauze a Jovenceuax. Qualche tempo fa avevo visto un film, con Fabio Volo, dove la moglie diceva che quando l'ovulo fecondato si attacca all'utero avrebbe sentito  un morsetto allo stomaco, una specie di crampetto, lei lo aveva sentito, nel film, all'aeroporto, tornando da Barcellona dove avevano fatto l'inseminazione  artificiale. Io, quella scena lì l'avevo bene a mente, mi era rimasta impressa. E così il mio crampetto l'ho sentito venendo giù dalla montagna, era  pochi giorni dopo Capodanno, c'era la neve , una bella giornata di sole. Ed io me lo sono tenuta per me , il mio crampetto, ho pensato, non sembra un crampo, sembra un pesciolino che mordicchia qualcosa. Mi era venuto  mente Pako, quando era cucciolo aveva quei dentini appuntiti, e mordeva tutto. Mi era vento in mente lui. Così l'ho saputo, che ero incinta.
Sapevo anche che avrei fatto un maschio. Un bambolotto grosso e bravo.
E poi mi ricordo il caldo, il caldo del sonno, dell'ospedale, il caldo morbido della coperta dove abbiamo dormito io e Lele la prima notte insieme all'ospedale, aveva dormito troppo, aveva l'ittero, era stanco, ma io la ricordo come una notte bellissima. Il cado del sonno, ed il freddo per alzarmi ed andare ad allattarlo  al nido all'ospedale, quando era sotto terapia per curare l'ittero. Le avevo odiate quelle ostetriche che mi strappavano dal letto per compiere il mio dovere, mi sembrava contro natura ed ora invece penso a quelle notti con nostalgia, con la dolce nostalgia del tempo felice che è passato, ma con la dolcezza di un felice presente. Il freddo delle notti svegli a guardare fuori la città che dormiva, e quei 10 passi che contavo prima di rimetterlo a dormire. 'sei il mio amore' ripetevo di continuo. Io non posso amare più di così. Quel caldo morbido del latte mio, la prima volta che vorace ma calmo ti sei attaccato, ne sapevi più di me. Ne sai sempre più di me, sempre un ometto, serio, preciso, tenace. E Francesca? Francesca dolce e nervosa. Francesca femmina in ogni molecola. Di Francesca ricordo la gioia semplice di saperla femmina. Una gioia contenta e vera. Una bambina da vestire di rosa, da coccolare senza paura di esagerare. Francesca che ha quasi un anno, di Francesca ricordo la pazienza, bimba mia adesso so come si fa, ma tu insegnami lo stesso. Francesca nel mondo è più spigliata, meno cauta de fratello. Si fida di più, è più impaziente. Lei è arrivata la notte di san valentino, ne ero consapevole, mia nonna era morta 5 anni prima in quella notte, e sarebbe rinata in una femmina, in mia figlia. Così è stato e non ho avuto dubbi che sarebbe andata così. Non ho sentito crampetti, ho fatto il test solo per avere la prova da dare al mondo, ma io non ne avevo bisogno. ero incinta ed era femmina. Questa volta a Giovanni è venuto da ridere, ci risiamo, avrà pensato, di nuovo ormoni impazziti per un anno almeno. Impazziti ed isterici direi. Di Francesca è la stanchezza dei primi mesi, la preoccupazione di spezzare di nuovo il nido , aprirlo ad altro che non sapevo cosa fosse. La pena nel privare Gabriele di qualcosa. La gravidanza lunga, il lavoro quando arriva, il sonno, le nausee, gli esami, la voglia di arrivare alla fine. Il tempo di Francesca vola più velocemente dell'altro tempo, ha meno tempo lei, ma lo richiede. Ed i suoi sorrisi, i sorrisi di Francesca sono la cosa più bella che esista al mondo. Di notte li guardo e penso ' sono felice' e sono così sicura di questa affermazione,da non aggiungere altro.

mercoledì 15 maggio 2013

Francesca, come acqua nel mare

Ci risiamo,
manco da molto e oggi avevo voglia di scrivere. Dall'ultima volta è cambiato molto, è cambiato tutto. E' arrivata Francesca, scelta, decisa voluta dai due cuori innamorati dei suoi genitori, spaventati e ingenui. Meglio così, così un san valentino, si sono detti 'facciamolo, facciamo un altro figlio?....
E' arrivata Francesca.
Alla prima ecografia mi hanno dato il buscopan per farla stare ferma, saltava,
non doveva essere grande come il fratello, ed invece è arrivata coi suoi 3.860 Kg, non doveva essere brava come lui ed invece è bravissima...
Non dovevo riuscire ad amarla come il fratello ed invece
... Francesca, come acqua nel mare, altro amore da aggiungere a questa famiglia che già scoppiava.
Perchè io sono stanca , sono tutta acciaccata, ho male ad ogni angolo, allatto ancora dopo 6 mesi, mi alzo per dare un bacio all'uno e all'altra, e tiro ancora un altro po' la giornata per vederli sognare. Ma riempiono ogni vuoto, se mai ce ne fosse uno, ogni piccolo spazio mio, lo riempiono di blu e di rosa, di macchinine e tettarelle, di bagni in piscina, di sabbia nelle scarpe, di pappe nei vestiti... di sogni ad occhi aperti...
e allora:
- buona notte tesoro -
- buona notte mamma-
- mamma?-
- si? -
- ti voglio bene così-
- così come?-
-così, come acqua nel mare-.